24
Set
08

Tavola Rotonda Occhione XV C.I.O.

Sabaudia 14-18 ottobre 2009.

Nelle giornate del convegno è prevista una tavola rotonda sull’Occhione Burhinus oedicnemus.

La tavola rotonda si terrà il giorno 16 pomeriggio al termine della sessione ordinaria.

Lo scopo di questo blog è di ricevere proposte da parte degli interessati sullo svolgimento dei lavori della tavola rotonda.

La mia intenzione è quella di arrivare ad una  presentazione in power point (preparata dal chairman che accontentiamoci sono io) ma compartecipata e sostanziata da tutti gli apporti che vorrete dare in questa fase preliminare. La presentazione è il prologo per la discussione che tutti vogliamo sia la più ampia possibile.

Credo sia possibile fissare degli argomenti e obiettivi di massima sin d’ora.

Ecco le mie proposte di articolazione della Tavola rotonda:

– Faunistica e demografia: Aggiornamento dello stato delle conoscenze sulla distribuzione e popolazione, densità, successo riproduttivo ecc. Obiettivo: indicare una stima della popolazione nidificante in Italia.

-Metodi di censimento: Analisi delle esperienze di lavoro e confronto dei metodi relativi sia alla fase riproduttiva, sia alla fase di svernamento. Obiettivo: cercare uno o più standard e protocolli di ricerca.

– Ecologia: Rappresentare un quadro delle scelte ecologiche dell’Occhione relative ad habitat/nicchia su scala locale concernenti le analisi delle metapopolazioni indagate da noi occhionologi. Obiettivo: Provare a sistematizzare metodi di indagine e produrre una sintesi rappresentativa dei risultati finora ottenuti.

-Ecoetologia: Definire quanto prodotto qualitativamente e quantitativamente nelle varie branche di indagine: bioacustica, sociobiologia, comportamento. Obiettivo: Sintesi dei risultati.

– Conservazione: Esperienze di progetti di tutela della specie o dei siti che la ospitano. Obiettivo: Definire modelli di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle amministrazioni.

 

Per ognuno dei punti (e ne possiamo individuare altri) si chiede il contributo di tutti anche in questa fase preparatoria. Perchè in definitiva lo scopo di questo blog minimale è di giungere al Convegno con le idee chiare su cosa e come discutere, per fare si che la tavola rotonda non sia un momento interlocutorio, ma che invece rappresenti l’occasione per stilare delle linee guida nei vari ambiti di ricerca. Ovviamente senza nulla togliere alla creatività del disegno sperimentale di ognuno di noi, ma per cercare un linguaggio che sia il più comune possibile.

Ho scelto di mettere la restrizione dell’approvazione alla pubblicazione per i commenti inseriti, per evitare gli scocciatori, purtroppo sempre presenti nei luoghi “informatici. E’ ovvio che sarà mia cura seguire il blog e pubblicare ogni commento attinente i nostri obiettivi.

Si può cominciare da subito a proporre. Questo sarà lo “spazio per le proposte” da ora al Convegno. Tempo ne abbiamo, ma il tempo vola e non se ne va “di pedina”.

Angelo Meschini detto angelo (in minuscolo) o bigeye per gli amici 🙂

06
Feb
09

Proviamo ad essere concreti

Allora, dopo la seconda circolare del Convegno, vorrei proporre dei temi concreti da discutere nel bolog.

1) L’Occhione è in fase di espansione e di incremento di popolazione in Italia? Situazioni locali sembrano confermare un trend positivo, altri dati sembrano contraddire questa ipotesi. Me la dite la vostra?

2) La seconda riproduzione annuale di B.o. sembra seguire un cline N-S, però mancano informazioni per numerose regioni, e forse se vogliamo uscire da una quasi anedottica mi sembra che questo sia il luogo per raccontarci le esperienze su questo fenomeno.

3) Lo svernamento peninsulare. Che dati abbiamo a disposizione. La bozza di interpretazione pare suggerire questa ipotesi: popolazioni a nord della Toscana, fenologia migratrice e nidificante. In Toscana svernante parziale. Sarebbe interessante conoscere se i casi di svernamento delle zone interne in questa regione sono regolari o meno. Nel Lazio lo svernamento è irregolare, anche se il fenomeno sembra in fase di conosolidamento. A sud del Lazio le popolazioni sembrano  prevalentemente residenti (lo stesso discorso vale per Sicilia e Sardegna). In queste aree è molto probabile osservare in periodo invernale uno shift di popolazioni:  sintopia di ind. residenti e svernanti da latitudini più elevate. Ma  questo è il mio schema di riferimento. Vi chiedo di implementarlo alla grande.

 

Tutto questo per arrivare al convegno tutti un po’ più imparati. Speriamo che una spinta ulteriore ce la dia la pubblicazione degli atti del Convegno di Collecchio, che auspichiamo avvenga prima del XV C.I.O.

 Ciao e grazie friends.

A. Meschini




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